L’arte? Unisce!

Caro blog,
in queste due settimane, dal 19 al 28 giugno, abbiamo imparato molte cose. Eravamo un gruppo di 27 alunni e alunne di prima e seconda e ci siamo divertiti a frequentare un Pon artistico: “Artisti uniti oltre i confini”…

Abbiamo discusso sul concetto di tradizione, su cosa distingue un museo da un’ esposizione… e se ti spiego tutto facciamo notte. Il primo giorno abbiamo scritto la ricetta della torta tipica della Valle Vigezzo, la Fiacia, (un tempo usavano 8 uova 1 kg di farina… insomma ne facevano  a quintalate!). Che buona!

La professoressa Neri è molto fantasiosa e creativa mentre la professoressa Zanoletti è un po’ meno artistica, ma è molto simpatica.

Martedì siamo andati al Museo dello spazzacamino di Santa Maria Maggiore, dove la maestra Sandra Vandoni, molto preparata e divertente, ci ha fatto capire che gli spazzacamini non avevano la vita facile. Erano dei bambini piccoli e venivano usati per pulire i camini della gente ricca. Che triste!

Grazie alla lettura di una poesia di Gianni Rodari, abbiamo immaginato la loro esistenza e abbiamo capito che i piccoli rusca non riuscivano a portare con loro i cuori perché i cuori avevano troppa pena a partire. Te la voglio scrivere perché ci è piaciuta veramente tanto:

Non è grossa, non è pesante
la valigia dell’emigrante…
C’è un po’ di terra del mio villaggio
per non restare solo in viaggio…
Un vestito, un pane, un frutto,
e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuol venire.
Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù…
ma il treno corre: non si vede più”
.

Cambiamo argomento. Sempre martedì siamo andati al Museo del profumo dove c’erano dei profumi deliziosi, ma anche alcuni nauseanti. La guida, Maria Saglio Rossini, ci ha raccontato la storia di Feminis e Farina due vigezzini emigrati all’estero che hanno inventato e commercializzato la famosissima “Acqua di Colonia”. Maria ci ha fatto fare un gioco molto divertente, in cui noi dovevamo fare una gara e riconoscere i profumi solo annusandoli.

Giovedì siamo andati a Re al Santuario a vedere una mostra legata al Centenario della Vigezzina e poi, a piedi, a Villette a visitare la Cà di Feman, la casa di due signore villettesi che è rimasta intatta nel corso del tempo e che è diventata un bellissimo museo di oggetti della tradizione. Ci hanno accompagnato le simpatiche guide Christian Guerra e Alessia Tadina. Sai, caro blog, che c’è un letto pieno di foglie secche, piccolissimo e lì dentro ci dormivano in due? Si chiama “bisaca”, pensa un po’…

Venerdì siamo andati a vedere il Tesoro di Craveggia, ovviamente a piedi sotto il sole e al posto di 25-26 gradi sembrava che ce ne fossero il quadruplo (sono un po’ esagerata, lo so!). A Craveggia la nostra guida è stata Sara Ferrari che ci ha raccontato la storia di alcune famiglie craveggesi che, emigrate all’estero, sono riuscite ad ottenere grandi ricchezze grazie alla loro bravura artigianale, all’attenzione per le nuove tecniche di lavorazione delle materie ma anche al loro intuito per gli affari. Queste famiglie facevano doni preziosi alla loro Parrocchia e così si è creato un vero e proprio Tesoro.

Lunedì 26 giugno siamo andati alla Scuola di Belle Arti e alla Mostra del Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore. Con l’esperta guida Monica Mattei ci siamo divertiti molto!! Al Vecchio Municipio abbiamo scoperto le parole di Benito Mazzi e abbiamo capito cosa vuol dire avere un “idioletto”; inoltre abbiamo ammirato i quadri colorati e anche un po’ strani di Antonio Gennari. Alla scuola di Belle Arti alcuni di noi si sono trasformati in giornalisti esperti e con un travestimento e un microfono il gioco era di descrivere un quadro ai compagni.

Nel tempo in cui siamo stati a scuola, nell’aula di arte, ci siamo dedicati alla realizzazione di alcune figure a dimensione reale su cartone dei costumi tipici vigezzini, di un piccolo spazzacamino e anche del costume tipico ucraino in onore dei nostri compagni Daniela, Nazari e Yulia. Abbiamo disegnato le figure, abbiamo fatto i vestiti tipici a collage con la carta velina colorata e mi sono divertita molto ad appiccicare, a fare i vestiti e lo sfondo! Tutti abbiamo dovuto lavorare sodo e con impegno.

Bene, caro blog, per oggi è tutto, ci vediamo a settembre!

Gaia, 1^B… quasi in 2^B 😉

Sfogliate la gallery con tutte le nostre attività!

P.S.: tutti i nostri lavori saranno esposti in via Rossetti Valentini nello studio del pittore Carletto Giorgis in occasione dell’inaugurazione del “Locale costumi e tradizioni vigezzine” il 12 luglio. Vi aspettiamo!

2 risposte a “L’arte? Unisce!”

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